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Stanchi di Google? Nasce Ecosia!

19/01/2010 11.03.00

Google ormai è un monopolio nel sistema d'informazione, tutti lo usano come motore di ricerca, è un bel rischio per la pluralità. Anche se, a onor del vero, Google ha anche comportamenti virtuosi, come ribellarsi ala censura cinese o mettere in piedi un motore di ricerca delle persone scomparse nel terremoto che ha devastato Haiti.

Ma comunque la si pensi, se nasce un nuovo motore di ricerca con l'obiettivo di aiutare il clima e salvere le foreste, la notizia è doppiamente importante.

Si chiama Ecosia, è stato creato a Berlino nei giorni in cui a Copenhagen iniziava il vertice delle Nazioni Unite sul clima. Sinceramente tutti noi ci auguriamo che il destino di questo motore ecologico sia più roseo del “non-risultato” che i grandi del mondo sono riusciti a ottenere. Al momento, Ecosia si avvale purtroppo solo del supporto tecnologico di Bing e Yahoo e la qualità della ricerca non è ancora al livello del famosissimo Google. Se quest’ultimo partecipasse all’iniziativa allora le cose potrebbero davvero cambiare! Non è questione di aspettare ma di agire.

Ecosia è un motore di ricerca “tutto naturale” in quanto utilizza server alimentati da energia verde che quindi non producono CO2. Madre del progetto è un’organizzazione indipendente e privata che mira a far concorrenza al cliccatissimo Google. Per ogni ricerca effettuata con Ecosia si potranno salvare circa due metri quadri di foresta pluviale (una scritta ci mostra in “tempo reale” la quantità di foresta “risparmiata”). Come è possibile? Ecosia si basa su di un principio economico semplice e ormai consolidato ma il fine che lo muove è del tutto nuovo. Come ogni motore di ricerca, anche Ecosia otterrà un contributo economico dagli sponsor ogni qual volta gli utenti cliccheranno sui link delle aziende pubblicizzate, con la differenza – sostanziale – che l’80% del ricavato non finirà nelle tasche di pochi «fortunati» ma verrà devoluto per salvare la foresta amazzonica.

Secondo Christian Kroll, uno dei fondatori del progetto, “se solo l’1% degli utenti di Internet usassero Ecosia, ogni anno si potrebbe salvare una foresta pluviale grande quanto la Svizzera”.

Cerca altri post con queste parole chiave: ecosiagoogleforestesalvaguardia

Commenti

Sono presenti 2 commenti

un progetto simile, che esiste da un paio d''anni è questo: http://www.ecocho.it/ sempre sponsorizzato da yahoo, promette di utilizzare i proventi della pubblicità per piantare alberi...

mi pare un''ottimo modo di aiutare il nostro pianeta; speriamo che la cosa abbia seguito......

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