In gruppo sulla Francigena
30/07/2009 13.49.04
Sulla Francigena si cammina da soli, oppure con pochi e fidati amici: secondo le statistiche fornite dall’Associazione Europea Vie Francigene, che ha monitorato il passaggio da Fidenza, in provincia di Parma, dai 300 camminatori del 2007 si è saliti ai 700 del 2008, mentre è rimasta invariata la percentuale dei camminatori solitari: sono stati il 65%, mentre il 35% ha viaggiato in gruppo.
Cosa spinge questi ultimi a vivere un’esperienza che per molti è intimista, condividendola con altre persone, spesso sconosciute? La Boscaglia, l’associazione che da 15 anni pratica la cultura del camminare lento, organizza ogni anno viaggi a piedi sui tratti più belli della Francigena. Abbiamo chiesto ad alcuni partecipanti le loro motivazioni.
Alla domanda del perchè ha scelto di camminare sulla Francigena nel tratto da Fidenza a Sarzana, Silvana Zampone - venuta dalle Langhe - ha risposto: “Volevo provare una strada di pellegrinaggio. Ho scelto di farlo con un gruppo organizzato perché il valore aggiunto della condivisione di momenti belli con altri mi fa preferire questo modo di viaggiare.”
Alessandra Rossi di Milano invece dice: “Ho trovato quello che cercavo: avevo scelto il tratto delle via Francigena perché non mi interessava tanto fare un giro in montagna, ma camminare da un luogo a un altro, da un paese all'altro, con tutto il fascino di percorrere la stessa strada già percorsa da tanti altri prima di me – vedendo non solo prati, boschi ma anche piazze, chiese, castelli. Non sono riuscita e non riesco a identificarmi nella figura del pellegrino – ci vuole uno spirito, una fede che non ho – sono più attirata dall'idea del viandante, dello spostarsi a piedi con ritmi e tempi, senso della misura e della distanza ben diversi da quando ci si sposta in auto o con altri mezzi. Ed il fatto di farlo assieme ad altre persone, animate da uno spirito simile ma nello stesso tempo sconosciute, ha aggiunto interesse al percorso. Camminando i miei pensieri si sono fermati o meglio si sono dileguati e ho ritrovato una visione più positiva, pulita, leggera, attiva“.
Maria Rita Schiavone è venuta dalla Sicilia per percorrere la Francigena, era il suo primo viaggio a piedi: “Ho scelto la Francigena in coincidenza con la Pasqua perché cercavo un’esperienza spirituale, ripercorrere il pellegrinaggio cristiano. Mi sono iscritta a un viaggio in gruppo perché non ero documentata, non avrei saputo farlo da sola”.
A proposito del grado di soddisfazione, Silvana Zampone confessa: “Sono rimasta parzialmente delusa perché abbiamo camminato troppo, le tappe erano troppo lunghe e non c’era il tempo per visite storiche o momenti spirituali. Mi aspettavo più contatti umani con persone del posto che ci introducessero nella storia e nella spiritualità della Francigena”.
Per Alessandra Rossi: “è stata per me davvero una bella esperienza, era la prima volta che facevo un trekking con Boscaglia e mi sono trovata davvero bene. E diciamolo pure, per me è stata anche un po' una sfida, non ero affatto sicura che ce l'avrei fatta a camminare per tanti giorni di seguito – invece giorno dopo giorno, senza preoccuparmi troppo della meta ma più del percorso, ascoltando le gambe più o meno stanche, le ginocchia più o meno doloranti sono andata avanti e mi sono ritrovata in fondo molto meno provata di quanto pensavo sarei stata! Ho apprezzato la scelta del percorso, degli alloggi, ma soprattutto la filosofia del camminare!”.
La siciliana Maria Rita racconta: “Non ho trovato gli aspetti spirituali che cercavo, mi aspettavo un cammino più immerso nella natura, speravo ci fosse più tempo per fermarsi ad ascoltare i suoni della natura, c’era un po’ la fretta di arrivare anche a causa del maltempo, sul passo della Cisa ci siamo trovati in una nevicata... e poi i tratti di asfalto mi hanno disorientata dalla meditazione e dall’ascolto della natura, riportandomi al quotidiano. Ma mi sono ritagliata momenti di spiritualità, rimanendo in coda al gruppo, in silenzio, o facendomi accarezzare dal vento, piccoli momenti di magia!”
Da queste interviste emerge anche un altro dato : la maggioranza degli iscritti a questi viaggi di gruppo sono donne!
Luca Gianotti (tratto dalla Rivista della Montagna n. 301)
Approfondimenti
Cerca altri post con queste parole chiave: Francigena, interviste, Luca Gianotti, Rivista della Montagna,
Pubblica un commento
I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori.
Nota bene: l'amministratore di questo blog si riserva il diritto insindacabile di rimuovere i commenti che giudicherà inadeguati.
| L | M | M | G | V | S | D | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 |
| 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 |
| 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 |
| 27 | 28 | 29 | 30 |
Post più commentati
Ultimi post inseriti
Ultimi commenti inseriti
- Inserito da Giuli La in (Considero Valore)
- Inserito da Roberta Paris in (Considero Valore)
- Inserito da terrazzano antonio in (Considero Valore)



