La guida è dentro
30/07/2009 11.41.29
Quando ritorni da un viaggio a piedi, non hai finito una settimana di lavoro.
Quello, è per chi pensa che fare la guida sia un lavoro.
Ho appena finito il viaggio dall'Appennino al mare e sono qui con il "magone" (eufemismo reggiano che sta per malinconia).
Sono qui con addosso l'odore e l'umore vissuti di 8 giorni 8 con persone che con me hanno condiviso tutto. La notte e le stelle, la stalla e gli asini; passi e sorpassi sorrisi e gesti che sono baci dati al vento. Essere guida è un accompagnare ma è anche un essere accompagnati poichè sono coloro che si mettono nel tuo sapere che ti danno la forza per dire vacca boia sono un pezzo importante di questo peregrinare.
Essere guida in Boscaglia è ancora di più; perchè chi viaggia Boscaglia non cammina solo; penetra nell'essenza del viaggiare. Ogni volta che accompagno un gruppo Boscaglia mi tocca dire " che bell' insieme di viaggiatori, simpatici" ogni volta è così. Non può essere un caso.
Faccio la guida.
Ma non è un lavoro, un lavoro lo si abbandona ogni tanto, si ci stacca da lui.
Io sono guida sempre. Cè l'ho dentro questa voglia di portare avanti, fare andare, vedere e conoscere. Ho un bubbone nella pelle che mi fa essere guida e mi marchia anche quando non sono nei viaggi. Devo stare attento, se qualcuno mi chiede una informazione per strada rischio di accompagnarlo e fargli leggere la cartina (suvvia Montanari lo hai fatto anche con la vecchietta che ti ha chiesto dell'ufficio postale).
E adesso sono qui, vacante tra stanza e cucina in un pomeriggio di caldo periferico di una città che può essere ovunque. Mi ribolle il sangue, frizza di lambrusco; si perchè tra pochi giorni riparto; viaggio Boscaglia. Conoscerò persone nuove che saranno amici come lo sono tutti quelli che ho accompagnato fino ad ora; la famiglia dei viaggiatori mi aggiunge nuovi spazi e sorrisi: Ci saranno momenti di parole, silenzi tra i faggi, pensieri davanti a un crinale.
Passi e ripassi a dire di ciò che bello c'è.
Che lavoro fai? Mi chiedono spesso. Come puoi spiegare che la dimensione lavoro non esiste? Ti guardi e devi cercarne una. Preferisco rispondere come sempre: sono un cercatore di orizzonti, raccolgo attimi sospesi tra nuvole e fiori , cerco le storie nascoste tra radici e tronchi cavi, porto avanti il passo per toccare epidericamente un pezzo di mondo che intorno a noi lievita e gravita.
Erro laddove il cuore batte e non è sempre a nord. Ho notato che alcune persone non capiscono.
Ci sono di quelle che addirittura ridono.
Vabbè,
Massimo Montanari
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Commenti
Sono presenti 7 commenti
1 Inserito da alessandro vergari Il 30/07/2009 21.41.48
grazie massimo per questo piccolo spaccato di "guida-pensiero", trovo veramente bella la definizione che hai dato del "lavoro" di guida. E' vero, non è un lavoro... siamo guide sempre! buon cammino alessandro
2 Inserito da stefania musumeci Il 05/08/2009 7.45.17
Ciao Massimo, mi sembra fantastico parlare con tanta passione e partecipazione di un lavoro che non è vissuto come tale, ma come un'esperienza parte integrante della tua stessa vita con tutto quello che tu sei e che porti con te, dentro e fuori, cosicchè ogni odore, ricordo, emozione, parola ecc., s'impregna nella tua pelle e ne fa parte!...E per un attimo ho pensato al mio lavoro (terapista della comunicazione con persone disabili), così definito e strutturato, ma operato con quella necessaria Umanità che ti porta all'altro e che permette all'altro di avvicinarsi a te...e quando termino la mia settimana sono certamente stanca e bisognosa di ricaricarmi (...e il camminare aiuta tanto), ma sento che dentro di me qualcosa è cambiato e l'ncontro con persone diverse e a volte difficili, mi lascia tracce indelebili fatte soprattutto di emozioni intense che mi porto nella vita, perchè loro fanno parte della mia vita e non solo del mio lavoro...e, anche se non opero nei boschi, come mi piacerebbe, comunque non sono stata davanti a un compiuter, ma ho avuto la Fortuna di aver incontrato e Danzato con una "umanità stravolta", che ti interroga, ti scuote e ti fa apprezzare tutto quello che mi è donato e di cui posso godere. Grazie, Stefania
3 Inserito da marinella carta Il 08/08/2009 18.42.36
Grazie per aver espresso così intensamente le emozioni che ci accomunano: l'essere eternamente proiettata in un cammino, in atto od in progetto, il desiderio impellente di dividere il piacere della scoperta di un nuovo angolo di paradiso con i vecchi amici e con i nuovi che potranno arrivare, sciogliere la tensione dei preparativi nello sguardo luminoso dei compagni di cammino che ritrovano l'entusiasmo dei bambini di fronte ad un nuovo meraviglioso spettacolo della natura. Voglio chiederti il permesso di citarti riportando queste tue belle parole, nel mio sito. Mari
4 Inserito da Luca Gianotti Il 11/08/2009 11.23.26
Cara Marinella, i testi dei nostri siti sono "copyleft", ognuno può citarli nel modo appropriato, citando la fonte. Non può che farci piacere! Parlo anche a nome di Massimo, ovviamente!
5 Inserito da Anna Pancani Il 25/08/2009 22.25.01
Ciao, sono Anna e ancora non "conosco" nessuno del gruppo ma è un elemento a dire la verità irrilevante! quando carichiamo lo zaino in spalla e imbocchiamo il sentiero al tuo fianco ci saranno sempre persone speciali che come te hanno la stessa ammirazione stupita e grata per ciò che ci circonda! Avrò il piacere di camminare a fianco di alcuni di voi alla fine di settembre nella Sardegna selvaggia ! grazie Massimo per l'emozione che mi hai dato leggendoti e a presto! Anna
6 Inserito da ELENA canetti Il 28/08/2009 22.54.50
Grazie Massimo, ci siamo conosciuti qualche anno fa alle vacanze del Gufo Gigi. Eravamo io, Flavio Federico e Marzia. di Ferrara (Copparo) non so se ti ricordi di noi, ma non importa. E' importante l'esperienza che ci hanno regalato 3 giorni le tue asinelle, a me e alla mia famiglia, ancora leggendoti in queste tue parole mi emoziono e ti ringrazio. Ciao Massimo
7 Inserito da Roberto Tarzia Il 10/11/2009 14.59.11
Ho appeno visto al TG2 un servizio sugli asini e il giornalista chi ha intervistato? Ma certo, il nostro grande asinaro! Oh Massimo ... ma lo sai che buchi il video???