La seconda giornata dei sentieri (2009): resoconto
09/03/2009 10.46.35
Domenica mattina primo marzo 2009, nonostante le previsioni meteo sfavorevoli, un nutrito gruppo di soci e simpatizzanti era presente davanti alla Porta Campana a Castelfranco di Sopra ai piedi del massiccio del Pratomagno in provincia di Arezzo. Il Pratomagno è una montagna molto conosciuta dai Toscani che però spesso ne percorrono solo i sentieri più frequentati. Molti sono stati almeno una volta in “vetta” o hanno percorso il lungo crinale erboso pochi ne conoscono i suggestivi sentieri nascosti. Con lo spirito di fare conoscere a più escursionisti questa zona ci siamo cimentati nel miglioramento e nella segnatura del nostro sentiero che è utilizzato nel viaggio da Firenze ad Arezzo. Dopo un veloce car pooling alle 10 eravamo già all’opera, presto lungo la prima parte dei 5 km del percorso si snocciolavano i partecipanti. Iuri Pagliai come sempre in prima linea si è dedicato a segare i tronchi caduti sul sentiero mentre altri con roncole e efficacissime forbici da potatura facevano il resto. Il grosso del lavoro era al termine del percorso quando abbiamo dovuto rintracciare il tracciato originario e dipingere numerosi segni bianco rossi. Proprio in quella fase ha iniziato a piovere in modo più deciso. Nel ritorno abbiamo potuto verificare l’efficacia della segnatura e in certi punti l’abbiamo perfezionata. Oltre alla pioggia anche la temperatura si era abbassata, dopo un caffè nel circolino di Pulicciano ci siamo spostati all’Alimentari di Marziano a Casa Biondo sopra Pian di Sco’ dove abbiamo constatato quanto sia vero il detto: chi ha Pane (e prosciutto, pecorino, sbriciolona) spesso non ha i Denti (un locale riscaldato). Dopo il primo bicchiere di vino passava anche il freddo e terminate le libagioni iniziavano i saluti e le partenze. Grazie a tutti.
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Sono presenti 3 commenti
1 Inserito da BoscagliaSicilia Il 13/03/2009 8.22.36
Abbiamo accolto di buon grado la proposta fatta da Boscaglia per la 2 giornata nazionale dei sentieri e ci siamo attivati per organizzarla nella nostra città, associandoci idealmente anche all’ Emilia e alleMarche, le altre due regioni che hanno aderito. Nelle due settimane precedenti la manifestazione siamo riusciti a coinvolgere l’amministrazione comunale che ci ha patrocinato, non solo mettendo a disposizione guanti e sacchi neri ma anche effettuando la scerbatura del sentiero e delle zone circostanti e garantendo il trasporto dei rifiuti in discarica. Alla manifestazione è stata data anche una buona rilevanza mediatica sui giornali e le televisioni locali con lo scopo di coinvolgere la cittadinanza o parte di essa. E così domenica primo marzo eravamo in settanta persone tra cui, i nostri associati, gli scout del CNGEI e un discreto numero di cittadini volontari . Il ritrovo alle 9.00 in Piazza Libertà da dove ci siamo spostati, percorrendo poche decine di metri, fino all’ingresso del sentiero che immette nella Cava Santa Domenica, un vero e proprio “fiume verde” che divide in due il centro storico di Ragusa superiore e al contempo vi scorre sotto, data la costruzione di tre ponti di epoche diverse che l’attraversano. Illustrata nello specifico l’iniziativa e fatti i dovuti ringraziamenti, tutti insieme, guanti e sacchi neri alla mano,abbiamo ridato un po’ di ossigeno alla cava e al sentiero che vi passa. I rifiuti di ogni genere e tipo sono stati raccolti e trasportati, con encomiabile sforzo, fino all’ingresso del sentiero e da lì trasportati in discarica dai mezzi dell’amministrazione comunale. Dopo quasi quattro ore di pulizia sono stati raccolti trenta sacchi grandi, un materasso, una televisione, alcuni copertoni e due giubbotti di pelle(?). Abbiamo così proseguito la giornata percorrendo il sentiero appena pulito prestando questa volta attenzione a ciò che la cava ci offriva e cioè le numerose testimonianze antropiche susseguitesi nel tempo ma soprattutto una natura che seppur “sovrastata” dalla città è ancora rigogliosa e ancorata al suo spazio. Il sentiero che percorre la cava ci ha così condotti fino ad Ibla dove spostandoci nella nostra sede abbiamo offerto un piccolo rinfresco per concludere in allegria la giornata. Questo in breve il resoconto della giornata che ha arricchito noi e coloro che vi hanno partecipato. BOSCAGLIASICILIA
2 Inserito da BoscagliaEmilia Il 13/03/2009 8.25.31
Vi invio un breve resoconto della giornata dei sentieri tenutasi la scorsa domenica a Gombola. L'iniziativa ha avuto un ottimo successo, e la giornata non proprio favorevole dal punto di vista meteorologico non ha scoraggiato i partecipanti. Sono arrivate una bella rappresentanza del Veneto (Paolo Tiveron e altre 6-7 persone), due persone addirittura dalla Valle d'Aosta (credo in rappresentanza della nascente Boscaglia Piemonte) e alcune persone non iscritte a Boscaglia ma che, almeno per quanto ho potuto cogliere scambiandoci qualche parola, sono state soddisfatte dell'esperienza. L'organizzazione di Massimo è stata puntuale e la presenza degli asinelli è stata particolarmente piacevole, specialmente per fare divertire i bambini presenti; tutto si è svolto in un clima di condivisione e allegria. Penso che l'esperienza della giornata dei sentieri vada portata avanti, anche in maniera più strutturata e incisiva, nel senso che l'impegno potrebbe essere maggiore (proprio dal punto di vista della quantità di lavoro), il tutto in funzione di un maggiore coinvolgimento delle persone (non in termini quantitativi, ma qualitativi) e quindi di un aumento della qualità del nostro "servizio" a favore di tutti. Alessandro di BOSCAGLIAEMILIA
3 Inserito da Simona Rinaldi Il 30/03/2009 17.19.46
L'esperienza di quella domenica è stata davvero diversa e coinvolgente. Dà una bella sensazione sentirsi utili, anche perchè quello pulito a Gombola è un sentiero percorso soprattutto da bambini, quelli che Massimo e i suoi amici a due e quattro zampe sanno ospitare con grande allegria e spontaneità. E non dimentichiamoci di Franco che ci ha preparato una merenda cena di tutto rispetto con le sue tigelle calde! Pulire un sentiero ti rende più vicino al territorio che attraversi, ancor più che camminarci soltanto. Mi sarebbe piaciuto fare di più. Forse dovremmo prenderla ancora più seriamente di quanto fatto finora, così come dice bene qui sopra Alessandro. Un caro saluto Simona