Pane per pigri
06/06/2008 13.40.34
Farsi il pane in casa è una pratica rilassante, ci concede dello spazio di lentezza per meditare serenamente su noi stessi e il risultato è incredibilmente soddisfacente. Risparmiamo non solo soldi, ma anche risorse energetiche e imballaggi.
Per chi comunque continua a dire “non ho tempo” c’è la soluzione: il pane senza impasto*. Ingredienti: • 500 g di farina • 2,5 g di lievito di birra fresco (o 1 grammo di lievito di birra liofilizzato) • 1 cucchiaino abbondante di sale • 350 ml d’acqua tiepida.
Lavorazione: Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. In una ciotola grande con coperchio ermetico mescolare la farina col sale. Unire l’acqua col lievito, mescolare velocemente con le mani o con una forchetta. L’impasto è molto morbido e appiccicoso. Chiudere la ciotola e lasciar lievitare l’impasto a temperatura ambiente (circa 20°C) dalle 18 alle 24 ore. Il giorno dopo l’impasto sarà aumentato di volume e apparirà come un blob molliccio e alveolato. Rovesciare il blob su un piano abbondantemente infarinato. Spolverarlo con altra farina, quindi tirare quattro lembi di impasto e ripiegarli su se stessi. Coprire e lasciar riposare per circa 15 minuti. Trascorso questo tempo si può cospargere la superficie dell’impasto con semini a piacere (sesamo, girasole, zucca, papavero, …), semolino, mais, …
Ritrasferire il blob nella ciotola (che andrà chiusa) o in un canovaccio (in cui l’impasto verrà arrotolato) e far proseguire la lievitazione per altre 2 ore. Pre-riscaldare il forno a 230°C e mettervi dentro a riscaldare una pirofila dai bordi alti e col coperchio (la pirofila può essere in qualsiasi materiale, ghisa, pirex etc.). Rovesciare il blob (attenzione: è molle e scappa da tutte le parti) nella pirofila bollente. Coprire col coperchio e infornare per circa 30-40 minuti sempre a 230°C. Poi rimuovere il coperchio e continuare la cottura per altri 10-15 minuti. Sfornare la pagnotta e lasciarla raffreddare prima di tagliarla.
elisa nicoli
* l'idea del "no-knead bread" è di Jim Lahey, della Sullivan Street Bakery di Manhattan, New York
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Commenti
Sono presenti 2 commenti
1 Inserito da f Il 20/06/2008 15.35.49
Quando visitai per l’ultima volta mia nonna per dirle che ero costretto ad espatriare, la povera vecchia accolse la notizia con indicibile tristezza. La sua età avanzata rendeva probabile che non ci saremo più rivisti. Ma la sua preoccupazione era un’altra. “Chi ti farà il pane?” Mi chiese. “Non è questa la difficoltà” risposi- “pane se ne trova ovunque”. Dopo una pausa pensosa ella ripeté : “ti ho chiesto chi te lo farà.”. “non so – risposi – come faccio a saperlo in anticipo? Lo pagherò per quel che costa”. “Povero figlio mio – ella concluse con infinita compassione – mangerai pane comprato!” Ignazio Silone
2 Inserito da fabiana Il 20/06/2008 16.06.43
la citazione era tratta da una scheda su come farsi il pane, dal Movimento per la decrescita felice (http://www.decrescitafelice.it/wp-content/uploads/2008/06/sito_fare_il_pane_word.pdf)