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Proposta: adottiamo due sentieri a testa!

16/05/2007 14.31.17

Ci sono luoghi nel mondo che dovrebbero rimanere intatti, angoli di natura nascosti e magici che non andrebbero violati mai. Pochi camminatori magari non fanno danni, ma quando si cominciano a vedere vallette dimenticate che cominciano a essere percorse da tanti escursionisti, allora piange i cuore, e il pensiero è “ci siamo giocati anche questo bel posto!”.

In questi ultimi miei viaggi a zonzo per il Mediterraneo (Turchia, Sardegna, Creta) questo pensiero mi è capitato alcune volte, ci sono “bacu” in Sardegna che dovrebbero rimanere il più possibile naturali, come luoghi sacri, a Creta ci sono piccole gole con le stesse caratteristiche.

E allora mi è venuta un’idea. Voglio lanciare una proposta a tutti voi. Se siete d’accordo con me che certi luoghi debbano rimanere senza sentieri segnati, perché i sentieri segnati portano centinaia di persone, che disturbano le aquile, che calpestano il suolo, che anche poco lasciano tracce del loro passaggio… certo qualche avventuroso si avventurerà, questo è chiaro, ma quelli che si avventurano in aree non segnate sono pochi, e spesso sono persone poco invadenti… quindi non sto proponendo di chiudere aree a tutti, ma di limitare l’accesso con il sistema più semplice che c’è, non evidenziandone l’accesso e il percorso.

Questo non vuol dire essere snob, perché i sentieri segnati sono tanti, tantissimi, quindi qui si parla di percentuali dell’3%: 97% dei luoghi ormai sono raggiungibili da tutti con sentieri segnati, vogliamo lasciare un 3% alle aquile??

La mia proposta è questa: un sentiero per un sentiero. Ognuno di noi dovrebbe adottare due sentieri, uno è in un’area selvaggia, uno di questi luoghi magici a rischio, e il lavoro sarà quello di cancellare le tracce che inevitabilmente zelanti escursionisti lasciano per invitare altri ad entrarvi. Di solito si comincia con gli ometti di pietra (kutrumboli in greco), quelle belle pile di sassi che indicano la via, molto facili da distruggere (ma fatelo in silenzio, non con un calcio, con sacralità, non disturbate le aquile!). Se poi iniziano anche a mettere qualche segno con la vernice, il lavoro si fa più duro. Se i segni diventano centinaia, bè, lasciate perdere, a quel punto quella valletta ormai è stata scoperta, meglio cambiare obiettivo.

In cambio di questo atto per la Natura, faremo anche un atto per l’Uomo. Adotteremo anche un altro sentiero, in una zona molto più conosciuta, va bene anche il sentiero vicino a quello da salvare, in modo che tutti passino di là, cerchiamo un sentiero che è mal curato, che magari non è di quelli già serviti dal CAI, e teniamolo pulito noi, apriamolo dai rovi, raccogliamo i rifiuti, segnamo il percorso, meglio con gli ometti, ma anche con la vernice.

Così l’Uomo avrà dove camminare, e la Natura avrà dove rimanere tranquilla. Se l’idea vi piace, per prima cosa fatemelo sapere qui. Poi potremmo anche fondare qualcosa, un gruppo, un archivio in cui tenere nota del nostro lavoro, io ho già iniziato, ho già i miei sentieri da adottare!!!

Luca

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Commenti

Sono presenti 24 commenti

Ho letto la tua proposta, molto pacata, molto saggia. Mi sembra un'iniziativa da appoggiare. E ancora un grazie per il recentissimo viaggio a Creta. E' stata un'esperienza molto intensa, perfetta sotto tutti i punti di vista

Inizialmente, quando ti ho visto 'abbattere' i primi kutrumboli in quella magica goletta di Creta non capivo. Ma è bastato un attimo. Condivido lo spirito, anche se sono uno di quei camminatori che non si avventurano fuori sentiero quando sono soli... almeno fino a dieci giorni fa. L'esperienza di quel giorno è stata la più intensa della settimana di viaggio, e sulla via del ritorno ti ho aiutato nell'opera di 'desegnalazione'. Ti auguro buon lavoro...

Detto fatto....eccomi Sono pronta per questo viaggio

Ciao luca, se è per l'aquila, vabbè, proibiamo l'accesso in qualsiasi modo, inoltre condivido anche il tuo dispiacere di vedere come dei luoghi, una volta selvaggi, ora non lo siano più. C'è un però! però se poi ci penso Irene ed io da sole abbiamo percorso le gole di creta anche grazie a quei sassi, invece con 16 persone e grazie a te abbiamo percorso sentieri altrimenti inaccessibili. Dovremmo per questo anche eliminare te? (è una provocazione)

Cara Leonella, c'è stato un qui pro quo: i sentieri che tu hai percorso a Creta sono i sentieri "per tutti", quelli che noi aiuteremo a tener puliti. I sentieri che noi cancelleremo sono quelli che tu neanche conosci, come avevo già appurato da una precedente chiacchierata con te. Sono i sentieri non riportati sulle carte, non riportati nei libri escursionistici, per intenderci. Ciao

Complimenti! Sono anni che lo penso ma non l'avevo mai letto così bene! Che dici, posso fare qualcosa anche per le strade asfaltate che portano la gente sulle scogliere del Salento? Cordiali saluti

Non vedo pubblicato il mio post. Voglio pensare che si tratti di un disguido informatico, ma non posso esimermi da un commento. Chiederei alle persone intervenute di operare un ripensamento nei confronti delle opinioni espresse. Perchè? Con quale autorità dovremmo sentirci in grado di giudicare quale sia un sentiero con segnalazioni da mantenere e quale no? Chi traccia un sentiero spesso lo fa con fatica, sudore, tempo perso a camminare, studiare. Quando poi si parla di ometti, su molte vie delle Alpi, questi sono una traccia sicura per chi si trovi sorpreso dal cattivo tempo e dalla nebbia. Molti sentieri sono antiche vie, percorse da decine e decine di anni. Quindi attenzione a quello che facciamo. Io sono un escursionista che da tempo predilige le vie non battute, dove è possibile farlo. Quindi condivido il desiderio di mantenere inalterati certi ambienti, ma la nostra sete di "Wilderness" non deve farci diventare degli integralisti ottusi. Chiedo cortesemente che il mio post venga pubblicato perchè la discussione abbia un respiro pluralistico, altrimenti invito il moderatore a scrivermi direttamente per affrontare l'argomento. UN SALUTO AMICHEVOLE. Sandro Iotti

Ciao Sandro, ti rispondo solo sulla prima riga del tuo commento. Il tuo commento non è mai stato pubblicato perché forse non hai inserito il numero corretto dell'antispam (cosa che a volte succede a causa della trasformazione che i numeri hanno in grafica per non essere riconosciuti dai motori che inviano spamming). In ogni caso questo blog funziona senza censura e senza filtri, quindi se il tuo commento è andato a buon fine lo vedrai apparire immediatamente al di sotto degli altri commenti, altrimenti significa che qualcosa è andata storta nella procedura di upload del contenuto. Un saluto, alessandro

OK Alessandro. Grazie per la precisazione. Ora attendo i commenti sul contenuto. SALUTI Sandro Iotti

Ma la Boscaglia non va sui sentieri nascosti? E allora come hanno fatto Luca e Fausto del gruppo Creta a distruggere gli ometti di sassi? Oppure possono andare solo quelli di Boscaglia? giusy

Sono contento sia nato un bel dibattito, volevo però rispondere a Sandro Iotti, che chiede di avere una risposta. Caro Sandro, forse non hai letto bene il mio intervento, o non l'hai valutato con attenzione. Facile accusare subito, definire gli altri "integralisti ottusi" o altre amenità. Io non sono integalista mai, ottuso men che meno! Secondo te la mia proposta era quella di cancellare i sentieri antichi, le mulattiere medievali? Secondo te la mia proposta era quella di cancellare i segni sui sentieri di alta montagna mettendo a repentaglio la vita delle persone? A uno che si occupa di sicurezza in montagna per professione, come me, queste idee balzane proprio non potevano venire! Io non ho detto di togliere gli ometti da "sentieri", ma da "luoghi magici, "piccole valli nascoste dove fino ad oggi osano solo le aquile". Non ho mai parlato di "sentieri" veri e propri, ma di aree naturalistiche dove i sentieri non ci sono, dove - come ho già scritto prima - le tracce di cui parliamo non sono neanche riportate sulle carte escursionistiche al 25.000. Tracce nate da un anno o due, dove prima non c'era nulla!!! altro che sentieri storici! Se qualcuno traccia un sentiero in questi luoghi, se qualcuno si arroga il diritto di farlo senza nessun permesso nè ufficiale nè morale, anche se ha sudato, ha sbagliato! Invito dunque te e tutti gli altri a riflettere meglio sulle mie parole, sperando adesso di avervi chiarito meglio i termini della questione. E vi invito a un dibattito amichevole, senza offese, le offese non servono a nessuno!

Caro Luca, Mi dispiace averti ferito, ma vorrei sia chiaro il tono dell’intervento. Ho voluto richiamare l’attenzione su qualcosa che nel tuo post, se mi permetti, non era assolutamente chiaro. Noi non ci conosciamo, ma ora posso sicuramente dire che la tua intenzione non era quella di istigare a certi comportamenti. Ma soltanto nella tua risposta alla mia mail questo è risultato evidente; al contrario, nel lanciare il post hai lasciato il campo aperto a troppe interpretazioni. E’ proprio chi, come te, che si occupa di sicurezza in montagna che deve innanzitutto dire le cosa da non fare, e solo in seguito le cose da fare. Tu hai certamente la preparazione per capire quale sia un sentiero da cancellare o meno, ma sei sicuro che lo siano tutti quelli che partecipano al forum? Ecco perché mi sono sentito in dovere di puntualizzare una serie di elementi che mi parevano non trascurabili, non avendolo fatto tu all’inizio. Perdonami quell’Integralisti ottusi: non era rivolto a te, ma a quelli che in nome di un presunto ambientalismo militante commettono delle ingiustizie, e ti assicuro che ne ho visti tanti. Lascio il mio indirizzo e-mail se vorrai rispondermi privatamente, e resto comunque a disposizione per proseguire il dibattito. UN CORDIALE SALUTO Sandro Iotti

Ciao a tutti voi, ciao luca, grazie della tua risposta, prendo quello che mi piace della tua proposta cioè la parte del fare e quindi scelgo un sentiero da curare. ci ho pensato su per un bel pò, tra la mondana e percorsa capri e qualche più romantico sentiero dei lattari o del cilento. Ma io amo capri e sono ferita dalle continue offese che le vengono inferte, quindi scelgo un frequentatissmo, e per questo a volte sporco, bellissimo sentiero: I fortini di anacapri. Le prossime volte che lo percorro porto con me qualcosa per raccogliere l'immondizia. servirà forse a poco ma serve a me. leonella p.s. su quel sentiero domenica ho incontrato enzo che ti saluta

Cara Lion, credo che noi camminatori consapevoli dovremmo SEMPRE, in ogni sentiero che percorriamo, fermarci per raccogliere i rifiuti di plastica che incontriamo sui sentieri. Non solo lungo uno di questi sentieri! In effetti forse serve a poco, ma serve per noi, e serve per gli altri. Noi lo facciamo sempre, per esempio a Creta Silvia ha recuperato pure una tanica da 50 litri sul sentiero sulla spiaggia, e l'ha portata in paese per smaltirla, impresa encomiabile a cui lì per lì non ho detto niente, ma che adesso elogio. Portarsi in ogni escursione un sacchetto per raccogliere bottigliette e altro, questo il mio consiglio. Un caro saluto. Luca

A me non piace l'idea che una cosa bella debba essere difesa dalla possibilità che anche altri ne godano con la stessa libertà con cui alcuni lo hanno fatto prima. Non condivido l'ipotesi di un occultamento degli accessi, di un nascondere geloso di un bene che dovrebbe essere di tutti. Sono dell'idea che persone come quelle che scrivono, che hanno il privilegio di godere dell'esperienza nella natura incontaminata, dovrebbero sentire una maggiore responsabilità non tanto nel chiudere i luoghi magici quanto nell'aprire verso una fruizione più consapevole e rispettosa dei cicli naturali. Mi propongo per adottare sentieri magici affinchè tutti coloro che lo desiderano ne vengano a contatto seppure saggiamente educati e formati.

Qui Pietrusco, ho sempre raccolto i rifiuti che trovavo lungo i percorsi per conto mio, ora che sono una Guida Ambientale quando esco con i clienti continuo a farlo ,questo sempice comportamento serve da esempio su come si può intervenire direttamente per la tutela della natura.Nascondere i segnali spesso labili lungo i sentieri mi sembra una str. . . . . . Facio la guida avrei interesse a percorrere posti sconosciuti, ma è proprio dopo aver percorso sentieri segnati,facili e comodi ,che viene la voglia alle persone " normali "di proseguire nel cammino. Cerchiamo di non fare gli estremisti da salotto che si fingono novelli Indiana Jones. Un saluto consapevole.

Ahi, ahi, ahi, caro Pietrusco, anche da te non me l'aspettavo, un giudizio sommario e volgare, con offese dirette ("estremista da salotto" sarai tu! Vieni a vedere chi sono io, dove vivo, cosa ho fatto nella vita, prima di giudicare!!!), e l'incapacità di andare in fondo alla questione. E' così difficile esprimere dissenso senza offendere? E dire che Irene c'era riuscita... Su, ragazzo mio, uno sforzo in più!! Se rileggi le cose che ho scritto con più attenzione, forse non esprimerai giudizi così affrettati. Ripeto: la proposta non prevede di togliere i segni dai sentieri, leggete meglio!

I limiti del blog

La comunicazione dei blog è per forza superficiale, la lettura dei commenti precedenti è frettolosa, si tende a dare giudizi affrettati, senza approfondire. Questi sono limiti strutturali dei blog. Serve dunque davvero dibattere in questo modo? Perché non provare a usare questo bello strumento in modo diverso? Dal blog di Beppe Grillo è nata l’esigenza di incontrarsi, la gente adesso si incontra in ogni città, sono nati gruppi, fanno iniziative insieme, di persona, perché il blog gli andava stretto. C’è poco da fare: l’uomo è ancora fatto di pelle, sangue e polmoni…

Mi sono accorto che dalla proposta che ho lanciato gli unici che l’hanno capita a fondo sono quelli con cui ho parlato di persona, quindi riflettiamo su questi blog, e quando le cose ci stanno veramente a cuore, imitiamo i seguaci di BeppeGrillo: incontriamoci! Io ho lanciato alcune proposte sul blog, tutte prevedevano un lavoro fisico: contro i bocconi avvelenati, per esempio, tutto è rimasto a livello di blog.

E’ ora di passare all’azione… Che ne dite?

Beh..dopo la lettura di tutti questi post capisco che il business e più lucroso di questo tempo è la incapacità a relazionarsi..potrei rinfocolare la polemica dicendo che sui bocconi avvelenati grazie a questo blog a Viterbo un'area veterinaria della ASL ha iniziato a mappare i lughi più frequenti degli avvelenamenti e che entro dicembre (tempi ASL..) faranno uscire un opuscolo contenente mappa e decalogo di buone prassi in caso di avvelenamento dei cani e che da settembre ( se Cia e Coldiretti daranno l'ok) si inizieranno a proporre incontri formativi tra i quali argomenti sarà inserito l'avvelenamento degli animali come elemento di negazione del valore di un territorio... I blog lasciano tracce che spesso (spero..) non rimangono sul blog perchè forse le cose "serie" sono altrove.. Un invito a tutti, me compreso, a pestare meno sui tasti del pc, e a uscire di casa..

Quando denunciamo la superficialità, la frettolosità e il non approfondimento, non scordiamoci però di dire che questi sono limiti non tanto dei blog, ma più in generale della comunicazione tra umani. Ricordiamoci che proprio attraverso il suo blog Beppe Grillo ha visto calamitare attorno a se un'attenzione come mai si era visto, in tema di problemi di ordine sociale. E quindi grazie a, e non malgrado il blog. Usato nel modo giusto è uno strumento straordinariamente efficace, dipende soltanto da noi: dobbiamo imparare a essere estremamente chiari, e a fare un buon uso della parola. Non ritorno sull'argomento lanciato nel post, ma l'emergere di pareri anche contrastanti tra loro denota comunque che il blog assolve a una sua funzione, che è quella di far nascere una discussione. Concludo raccogliendo gli ultimi inviti lanciati: molliamo la tastiera e usciamo di casa. SALUTI A TUTTI Sandro Iotti

Condivido le parole di Irene del 29 maggio. Un saluto M.

Volevo sapere che fine ha fatto il mio commento inserito ieri. Grazie e un saluto a voi tutti. franco

franco scusa ma non ci risulta alcun commento da parte tua pubblicato ieri. ricordo a tutt* che questo blog non ha filtri e che se quindi il vostro commento non dovesse apparire subito dopo la pubblicazione vorrebbe dire che c'è stato qualche problema tecnico o qualche errore da parte del'utente nella pubblicazione. ciao, ag

Ok, grazie. Quando sarò di nuovo ispirato farò un commento.

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