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Elogio del fazzoletto di cotone

02/12/2006 16.30.56

Ricordate i nostri nonni? Avevano bei fazzolettoni di cotone, che usavano in tanti modi: per proteggersi dal sole, come muratori; per tergere il sudore, lavorando nell’orto; e se ci sbucciavamo le ginocchia - perché si cadeva spesso, quand’ero piccolo io - era una benda perfetta.

E per soffiarsi il naso, quelle soffiate belle rumorose, come pernacchie, che ora non si sentono più… Perché ora ci sono i fazzoletti di carta, con i quali soffiarsi il naso, è un gesto più signorile…

Ma se penso ai Tir che girano per l’Italia carichi di fazzolettini, agli alberi abbattuti, alle discariche riempite di rifiuti, e peggio ancora ai fazzolettini che si trovano dappertutto, cigli stradali, campagne, montagna, luoghi dove fare sesso in camporella, ovunque, anche lungo i sentieri ormai è pieno di fazzolettini di carta usati una volta e gettati… allora mi torna la nostalgia dei fazzoletti di cotone.

E siccome continuo imperterrito ad usarli, ieri volevo comprarne qualcuno. Ma con mia grande sorpresa, nei grandi magazzini non si vendono più! E’ un oggetto in disuso. Nel primo supermercato la commessa era stupita: “”fazzoletti di cotone?”, non capiva neanche cosa intendessi. Mi sono spiegato meglio. “No, non sono più in assortimento!”. Nell’altro grande magazzino mi rimandano al primo. ”Ci sono già stato, non li tengono più”. Nel terzo li trovo, pochi, sottilissimi, dureranno poco, non certo robusti come quelli dei nostri nonni. Ma li compro lo stesso. Perchè dobbiamo insistere, non possiamo arrenderci all’usa e getta… evviva il fazzoletto di cotone, oggetto fuori moda ma pieno di storia!

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Commenti

Sono presenti 41 commenti

Ciao, ho mio papà che continua ad usarli e è molto orgoglioso (72 anni ben portati)... nn esce di casa senza 'sto fazzoletto rigorosamente bianco di un bel cotone morbidissimo... io lo uso solamente quando becco il raffreddore (cosa rara x fortuna) e li rubo a lui visto che non ne ho... :-) e ricordo che anche i miei nonnni come dici tu li usavano soprattutto il mio nonno "agricolo"... . concordo pienamente EVVIVA IL FAZZOLETTO DI COTONE.... un saluto a tutti gli amici del blog

Sì, sono d'accordo: bello e romantico il fazzolettone bianco di cotone, ma solo finché é pulito!!! Quando invece in famiglia qualcuno ha il raffreddore, e magari sei proprio tu che ti devi occupare dei bei fazzolettoni usati... Per carità, w i fazzoletti di carta! Purtroppo peró l'educazione nelle persone scarseggia, e allora ogni bel sentiero o bosco di montagna è costellato di queste orribili macchie bianche. E' questo che indigna: il poco rispetto per la natura e per gli altri. Saluti a tutti

ma non dichiamoci dei fazzoletti di cotone grandi e colorati, detti anche "fazzoletti del prete". introvabili, ovviamente, tranne che in qualche paesino dove le persone anziane li usano ancora. ciao a tutti. Ludo.

vanno di moda! io li ho sempre usati con piacere (ce ne sono di bellissimi anche da donna) e li ho regalati ad una mia amica di New York che mi ha detto: "giovanna, con il fazzoletto di stoffa mi sento molto chic, quando ne tiro fuori uno i miei amici me lo ammirano e mi dicono che sono invidiatissima!!"

Al di là di questioni di moda o di educazione sta di fatto che i fazzoletti di carta sono ambientalmente impattanti! Del resto, vi immaginate quando questo bene di lusso verrà quotidianamente utilizzato (e il mercato si sta aprendo in quella direzione) anche dal miliardo di cinesi e dal miliardo di indiani (escludo dal conteggio gli abitanti degli altri PVS solo per sintesi)? Questa riflessione ovviamente si porrà sull'uso e sul consumo anche di altri beni (a partire dalla carta igienica...) Per chi volesse continuare, o iniziare, ad usare i fazzoletti di cotone consiglio di farsi un giro nei mercati rionali o comunali dove è ancora possibile trovarli.

Sarà perchè i miei genitori sono un po' anziani e perchè per conformazione del mio setto nasale sono sempre un po' raffreddato, ma da sempre uso dei bellissimi fazzolettoni di cotone e odio quelli di carta. Non è che sia poi una tragedia lavarli, lo faccio sempre in campeggio e ai viaggi boscaglia. Anche a me i miei amici, anzi di più le mie amiche, fanno sempre i complimenti per i miei fazzoletti. Personalmente al mio paese li trovo nei normali negozi di biancheria. Se poi facciamo un confronto in numero di soffiate tra un fazzoletto di cotone e quelli di carta, anche dal punto di vista economico non ci sono paragoni !!! Colgo l'occasione per lanciare il dibattito su un'altro scandalo dell'usa e getta: i pannolini !! Quand'ero piccolo (meno di 30 anni fa) a me e mio fratello mettevano il ciripà. Ne avevamo tre o quattro e quand'erano sporchi si lavavano e credo che i miei abbiano risparmiato una fortuna in pannolini, evitando di riempire il mondo di carta piena di m.... Non ho figli ma quando ho sentito una mia amica che si fa arrivare i pannolini dall'ungheria da un suo parente camionista per spendere meno sono rimasto allibito !! Qui però credo che il problema di reperimento sia più complesso che coi fazzoletti :-) Ok si vede che sono in ferie e non ho niente da fare comunque concludo con un "viva i fazzoletti di cotone e i ciripà !!"

Io ho un metodo ancora più economico ed ecocompatibile del fazzoletto di cotone... la MANICA del maglione/felpa che indosso! :) In effetti i fazzolettini di carta sono un'acquisto veramente insensato... Non fosse altro perché esiste la carta igenica... decisamente più economica!

é simpatico vedere come i sostenitori della crescita infinita (o gli ingoranti), si divertano a scherzare sulle scelte sostenibili di chi crede che lo stile di vita sia importante per il futuro di questo pianeta. facevano così anche quelli che non credevano che gli ebrei venissero inceneriti, o quelli che pensavano che powell dicesse la verità al palazzo di vetro. la historia me absolverà (diceva...).

Salute, non nel senso dello starnuto, ma a volte mi senbra di essere diventato un extraterrestre, uso solo e da sempre fazzoletti di cotone,indosso solo abiti di lana o cotone,le scarpe escluse quelle da lavoro sono solo di cuoio o stoffa,cerco di mangiare solo buon cibo ,escludendo a priori ogm ecc.,ma che forse ho sbagliato pianeta? Ciao

I fazzoletti di cotone si trovano ancora, basta non cercarli nei supermercati o nei centri commerciali: come tante altre cose utili, si trovano nei piccoli negozi di tutta Italia, che lottano ogni giorno, per sopravvivere alle continue spallate della grossa distribuzione, fornendo servizi insostituibili al prezzo di continui sacrifici.

Avvertenza: la lettura di questo commento è sconsigliato ai fautori del bon-ton. Da anni non faccio più uso dei fazzoletti di cotone e tanto meno di quelli di carta. La mia incorreggibile sbadataggine mi ha fatto scoprire, già da molto tempo, un sistema ecologico, pronto all’uso e molto funzionale. Ecologico perchè non richiede l’utilizzo di alcun materiale, pronto all’uso perchè è sempre a nostra disposizione, molto funzionale perchè, differentemente alla soffiata di naso classica, questo sistema permette la di eseguire la “manovra” con una mano sola e con grande rapidità. La tecnica? 1- Portare il dito indice destro alla narice destra fino a comprimerla con una leggera pressione. 2- Ruotare la testa e il busto verso sinistra 3- Flettere leggermente in avanti il busto. 3- Soffiare energicamente nella narice libera fino a liberarla. 4- Ripetere l’operazione dal lato opposto con narice sinistra e dito indice sinistro. Questa tecnica è molto indicata quando si hanno le mani impegnate, per esempio in bicicletta. Se ne sconsiglia l’uso in situazioni di vento contrario. Buona “soffiata” a tutti :-))

E' sorprendente come la coerenza sia un fatto soggettivo. L'estensore dell'articolo sui fazzoletti di cotone da una parte, molto saggiamente e giustamente, si scaglia contro i fazzoletti di carta ed auspica un ritorno a quelli di cotone, dall'altra li va a cercare nei centri commerciali!!!!!!!! Mi hanno già preceduto informando che i suddetti fazzoletti di cotone si trovano ancora. Nei negozi di biancheria, qualcuno se ne vede nelle città, oppure, senza andare nei piccoli centri dove i negozi resistono alla fagocitante cultura del centro commerciale, si possono trovare nei mercatini rionali che qualsiasi grande città ospita settimanalmente.

Credo invece sia utile andare ogni tanto nei centri commerciali per capire come si evolve la nostra società; io, che sono l'estensore dell'articolo, ci vado raramente e il non aver trovato i fazzoletti di cotone mi ha fatto molto riflettere. Credo ripeterò l'esperimento per altri oggetti antichi che pian piano vengono sostituiti dall'usa e getta, ci aiuta a riflettere e a essere consapevoli. La coerenza poi, in una società come questa, non è di questo mondo. Nessuno può esserlo, coerente, dobbiamo invece cercare di essere consapevoli, critici, attenti, sobri. ciao a tutti!! Luca

io avevo comprato al mercato una bella bandana di cotone tutta colorata da usare come copricapo, ma ben presto si è rivelata molto più utile come, appunto, fazzoletto e questo diventato ormai il suo esclusivo utilizzo. Trovo interessante l'idea di Luca che i centri commerciali siano una spia di come evolve la nostra società. In effetti credo che sia proprio così. Inoltre, se è vero che i futuri costumi e usi dipendono in gran parte da quelli attuali delle nuove leve generazionali, consiglio a Luca di farsi un giro per centri commerciali in questo periodo, in particolare nelle aree dedicate ai bimbi dove ci sono i giocattoli che verranno regalati per natale, si renderà conto che le cose non possono far altro che peggiorare.

ciao, anch'io trovo i fazzoletti di cotone ai mercatini. Per quanto riguarda i ciripà o pannolini di cotone lavabili si trovano tranquillamente su internet e nei negozi di biologico, ci sono inoltre siti che insegnano a farseli da soli. Si trovano su internet anche assorbenti lavabili di cotone, visto che fra i camminatori a volte ci sono più donne che uomini. A volte è troppo facile dire che le cose possono solo peggiorare! (è la terza volta che inserisco un commento e non parte) ciao!

Assorbenti lavabili di cotone? Scusa Elena la domanda personale, ma te li usi? Se hai necessità di cambiartelo e non sei in casa che fai? Quello sporco dove lo metti?

Se vuoi ci scriviamo in privato e ti dò tutte le informazioni (non vorrei andar fuori tema). Comunque secondo me si andrà sempre più in questa direzione se non vogliamo essere sommersi dai rifiuti. Guarda questo link: http://www.comunivirtuosi.org/index.php?prj=1&realize=1&id=15 Ciao!

Mah! Non è che sia molto d'accordo sul fatto di frequentare qualche volta i centri commerciali per rendersi conto dove stiamo andando. La spia di come sta degradando la nostra società consumistica si ha ogni giorno, davanti ai nostri occhi. Per quanto mi riguarda non ci vado mai, se non proprio costretto dalle circostanze. Ma questa è una questione di scelte. L'importante, come dice Luca, è cercare di essere consapevoli, critici e sobri. Su questo siamo tutti d'accordo. Ciao a tutti voi

in effetti io da bambino utilizzavo i classici fazzoletti di cotone, poi piano piano sono spariti dalla mia vita. adesso utilizzo quelli di carta della coop (certificati ecolabel, ma pur sempre di carta), ma mi avete fatto venir voglia di tornare al fazzolettone di cotone. a proposito, io ho letto di centri commerciali, supermercati, bancarelle, ma credo che ci sia un posto universalmente riconosciuto come deputato alla vendita del fazzolettone: la merceria. ciao a tutt*

però diciamola tutta: i fazzoletti di cotone belli, però sono un terribile ricettacolo di microbi e battteri, quelli di carta sono più igenici, inquineranno pure, però....

è vero ludovico, ma secondo me andrebbe messa in discussione tutta una serie di informazioni che fanno parte del nostro "imprinting", in questo caso sull'igiene. mi viene un pò da ridere quando sento parlare di acari che vanno uccisi a 300 gradi, di batteri che debbono essere sterminati, di case che debbono assomigliare a corsie di ospedali. così come andrebbero messi in discussione l'amore per i profumi, l'odio per il sudore e la mania del piùbiancononsipuò. ciao, ale

Si è vero tutto, l'igiene e la praticità del fazzoletto di carta. Ma l'inquinamento per la produzione e per lo smaltimento? E poi, (preciso che non sono medico e nemmeno conosco le dinamiche di diffusione/propagazione dei virus), non potrebbe essere una sorta di vaccino stare a contato con i germi? Potrebbe essere un vaccino spontaneo naturale. Mi ricordo che mio nonno mi soffiava il naso con il suo fazzoletto. In qualche modo immetteva nel mio organismo i germi che il mio sitema immunitario ha attaccatto e e prodotto gli anticorpi.Questo il mio contributo. Garzie Luca per il Blog.

"andrebbero messi in discussione l'amore per i profumi, l'odio per il sudore"... Addirittura?!?!?!? A parte che nessuno odia il sudore... semmai odiamo il cattivo odore che emana... E poi non possiamo rivalutare anche la puzza di sudore!!!! Secondo me si dovrebbe evitare di prendere la via dell'"estremismo a tutti i costi"...

sono completamente d'accordo con elettra pistoni

allora mi spiego meglio, evidentemente non bastano poche parole. non mi sembra di aver scritto che dobbiamo rivalutare la puzza di sudore intendevo dire che nel mondo occidentale (soprattutto, ma non solo), esiste uno smodato amore per tutto ciò che è sintetico: i profumi che ci spacciano per naturali e che ci dicono provenire dai fiori, altro non sono che sostanze chimiche che ci siamo abituati ad amare (anche grazie alle belle figliuole e bei figliuoli che le pubblicizzano). di conseguenza, per farci amare questi profumi, c'è da sempre una campagna (spacciata come "pro igiene") per demonizzare il sudore (non solo la puzza di sudore, ma il sudore tout court). per questo il 99,9 % degli italiani utilizza un deodorante sintetico, mentre c'è la classica roccia (non so se avete mai provato), che tende a eliminare la sgradevole puzza di sudore ma è completamente inodre e che non usa praticamente nessuno. sempre per gli stessi motivi qualcuno inserisce nelle proprie stanze da bagno e nelle proprie case dei deodoranti per ambienti che sono molto più fastidiosi del normale odore che c'è in un bagno dopo uan seduta (oltreché dannosi per la salute, per l'ambiente, per gli allergici etc etc). potrei continuare. occhio quindi a non banalizzare questo discorso con "viva la puzza di sudore", perché non è questo che sto dicendo.

ma si, certo, attenzione alle esagerazioni, penso che ci siamo capiti. cmq volevo aggiungre che il fazzoletto di carta inquina, nel senso che deve essere smaltito (non è plastica però, eh) ma consideriamo anche questo:quello di cotone si deve lavare, giusto ? spero che non ci sia nessuno che lo tenga "ecologicamente" sporco ! quindi bisogna usare sapone (inquinante) e energia elettrica se si usa la lavatrice e a menio che non si abbia il fotovoltaico in casa, si consuma energia, poi in genere si stira, altra energia, e quindi anche il bel fazzoletto dei nonni non è a impatto zero. cmq la cosa buffa è che questo argomento desta molta curiosità: 25 blogs, gli altri molto meno. ciao a tutti Ludo.

Cavolo era un po' che non guardavo il blog e vedi un po' quanti o per dei fazzoletti!! Concordo con Elettra che non bisogna essere estremisti a tutti i costi (però anche te cavolo ti pulisci il naso col maglione ! :-)) ... che la puzza di sudore dà molto da fare(consiglio il cristallo di potassio) ecc ... per tutti gli oggetti della vita quotidiana esistono delle alternative naturali e sostenibili che si trovano nei mercatini, nei negozi bio, nelle erboristerie serie ecc... bisogna anche considerare che per qualsiasi cosa che facciamo l'impatto zero non esiste, ma si può cercare di scegliere il minore impatto possibile !! p.s.: ieri al mercato ho preso dei bei fazzoletti nuovi, anche quelli di cotone a forza di strombazzarci dentro, si rovinano !!

Vedo che Aleg si è accorto di aver esagerato e si sta arrampicando sugli specchi... Sudo, quindi puzzo, quindi mi compro un deodorante (io sintetico, te naturale) per mascherare il cattivo odore... ma il sudore infastidisce entrambi. E cos'è il "sudore tout court"? Ci sono altri aspetti del sudore che non conosco? Personalmente non uso profumi ma chi li usa non lo fa perché ha " uno smodato amore per tutto ciò che è sintetico" (tra l'altro ti contraddici subito dopo con "profumi che ci spacciano per naturali", se ci piace il sintetico perché ce li spacciano per naturali?)... ma perché hanno un buon odore... perché il profumo è come un abito, qualcosa con cui ci si presenta agli altri... Poi anche qui ci sarà chi preferisce i profumi naturali e chi quelli sintetici... ma amare il profumo mi sembra più che legittimo...

elettra evidentemente non mi capisci. ho parlato di odio nei confronti del sudore, di amore forzato verso il sintetico, che per di più è spacciato per naturale. di questo ho parlato, meno male che almeno in questi casi scripta manent.

E'uno spasso leggere i commenti a questo argomento. Che schifo..mi immagino tutti quei fazzoletti di cotone sporchi. Assorbenti femminili e pannolini poi...ma non avete altro da fare? Concordo con chi ha detto che occorre non essere estremisti nelle proprie convinzioni e cmque personalmente ritengo che i fazzoletti di carta siano comodi, più igienici di quelli di cotone e, alla fine, di pari impatto ambientale. Se dovessi usare fazzoletti di cotone dovrei portarmente in giro ogni giorno almeno due o tre e avere la scorta per tanti gg quanti ne passano tra due carichi di lavatrice. Buon raffreddore a tutti e ognuno faccia come crede! A chi vuole posso reagalare originali fazzoletti di cotone d'annata praticamente nuovi. Fatemi sapere

il comment di manuela è esattamente fedele a quello che volevo dire io: la mania dell'igiene, che porta le persone a dire "chissenefrega se l'ambiente ci guadagna, a me il fazzoletto di cotone non paice perché è poco igienico". vi rendete conto della follia? ed addirittura tu manuela pensi che il fazzoletto di carta abbia lo steso impatto di quello di cotone, quando è evidente che non è vero (il fazzoletto di carta è fatto di alberi e di plastica del suo involucro e sia per farlo9, che per trasportarlo che per smaltrslo una volta utilizzato, c'è bisogno di tanta energia). per quel che riguarda poi frasi del tipo "non bisogna essere estremisti", vi rimanderei al dialogo con tony blair e padoa schioppa (non proprio "marx e engels"...), i quali si stanno accorgendo anche loro del fatto che la biosfera sta andando a scatafascio. si parla del 2050 come data in cui rimini sarà sott'acqua ed il bagno ve lo andrete a fare in scozia, ma ancora qualcuno parla di situazione in cui non bisogna essere estremisti. gli estremisti sono tutti coloro i quali spalleggiano l'idea attuale di sviluppo, che non è progresso, ma solo sprechi e consumi. a proposito, sabato scorso sono andato in merceria e mi sono comprato tre fazzolettoni di cotone.

Manuela in qs giorni sto cercando casa e proprio oggi sono stata in un paesino, tapogliano in friuli, letteralmente cosparso di cartelli che dicevano "no discariche", sì perché qui ne vorrebbero fare addirittura 3. gli abitanti sono disperati. Vorresti andarci a vivere a Tapogliano e fare il giro turistico fra le discariche? io personalmente continuo a fare quella cosa tanto schifosa che è lavare pannolini, fazzoletti e assorbenti, che non vedo cosa ci sia di schifoso visto che nel terzo millennio c'è la lavatrice.

Senti Elena, quante lavatrici devi fare per lavare i fazzoletti d'inverno, quando il raffreddore, non parlo di semplice sgocciolamneto del naso per reazione al freddo, è una costante? E per i pannolini dei bambini? Almeno una al giorno. Hai calcolato l'impatto ambientale dei consumi di energia elettrica, del detersivo? Per essere coerente con il tuo atteggiamento responsabile nei confronti dell'ambiente dovresti lavare tutto a mano ed in acqua fredda, magari con la cenere o semplice sapone di marsiglia, credo poco inquinante. Immagino poi che vorrai disinfettare o igienizzare in qualche modo soprattutto i pannolini dei bimbi, quindi userai qualche altro additivo. Ma sempre per non voler essere estremista, se proprio vuoi essere coerente, ameno non usare acqua troppo calda e soparttutto la centrifuga, che è il ciclo che consuma più energia.

Non occorre igienizzare nè fazzoletti nè pannolini, basta lavare a 40 gradi e stendere al sole. Non c'è paragone tra l'impatto ambientale di un usa e getta e di un lavabile, ci sono varie ricerche documentate che lo sostengono. I fazzoletti non occupano nemmeno spazio in lavatrice. Per i pannolini c'è un articolo su Internazionale di maggio 2006 che sostiene i lavabili o meglio l'Ec (elimination comunication) cioè svezzamento precoce da pannolino (che sto in parte facendo), ben documentato su vari siti e libri recenti. Se ti interessa ti mando tutto, perché qui non si possono inserire allegati. Ciao.

Si grazie Elena, inviami pure qualche link o allegato così approfondisco l'argomento. manufal@libero.it ciao

A proposito di questo discorso, riporto brevemente quanto apprendo da una nota di Greenpeace circa i fazzoletti di carta e la carta igienica:


La multinazionale Kimberly-Clark - il principale produttore di fazzolettini e carta igienica noto per il marchio Kleenex - si vanta di essere un'impresa responsabile verso l'ambiente e di rispettare rigorosi standard ambientali. Ma dietro i teneri cuccioloni delle sue pubblicità, si nasconde una realtà ben diversa e inquietante: una parte della materia prima utilizzata dalla Kimberly-Clark proviene dalle ultime foreste primarie.

Circa un terzo della cellulosa vergine utilizzata per i propri prodotti europei e un quinto della propria produzione internazionale proviene dalle foreste boreali del Canada. Circa il novanta per cento delle operazioni di taglio in questa regione avviene con il taglio a raso che prevede la completa eliminazione della vegetazione, anche in aree di foresta primaria o di foresta di alto valore biologico. Eppure la Kimberly-Clark continua a promuoverne la distruzione, perfino in presenza di valide alternative.

Le imprese tagliano le foreste primarie a una velocità impressionante con la tecnica del taglio a raso - clearcut - che consiste nell'abbattimento di tutti gli alberi in vaste aree di foresta. Questo processo provoca l'abbattimento e la rimozione della quasi totalità della biomassa forestale in aree molto estese - a volte oltre 100 ettari di terreno.

Le foreste boreali del Canada si estendono dalla costa atlantica alla quella pacifica su una superficie vasta 19 volte l'Italia e rappresentano circa un quarto delle foreste intatte del pianeta. Offrono riparo a numerose specie minacciate, come il caribù e il ghiottone, ma anche lupi, aquile e orsi. Sono inoltre abitate da numerosi popoli indigeni che reclamano i propri diritti sulle terre.

La protezione di queste foreste, nelle quali è conservato il maggiore patrimonio terrestre di anidride carbonica sequestrata, rappresenta un passo essenziale per fermare l'effetto serra.

Mi rivolgo a tutte le donne/ragazze che seguono questo blog.

Qualche mese fa, su consiglio di Elena (vedi sopra), sono andata a dare un'occhiata al sito che vende assorbenti lavabili di cotone e ho trovato un oggetto a dir poco rivoluzionario. In realtà questo oggetto esiste già dagli anni 20 ma in Italia è stato commercializzato solo da qualche anno.

E' una sorta di coppetta in silicone che funge da assorbente interno. Nel sito che mi ha consigliato Elena la vendono a 35 € più 5 € di spedizione (un prezzo decisamente altino per una semplice coppetta, ma considerando che dura 10 anni, ne vale comunque la pena).
Con un flusso normale potete tenerlo circa 8 ore. Quando lo levate va solo risciacquato sotto la normale acqua del rubinetto e reinserito. Tra un ciclo e l'altro (quindi ogni mese) va sterilizzato, ossia va mantenuto nell'acqua bollente per 5 minuti. Potete utilizzarlo anche la notte.

In sintesi vi dico quali sono i vantaggi rispetto a tutti gli altri tipi di assorbenti (interni, esterni, lavabili, e non):
1) Dura 10 anni... quindi per 10 anni non comprate più un assorbente.
2) Si inserisce e si leva facilmente anche se la prima volta che l'ho vista avevo i miei dubbi.
3) In viaggio non dovrete portarvi più pacchi e pacchetti di assorbenti... basta questa semplice coppetta che, tanto per darvi un'idea, sta nel palmo di una mano
4) rispetto ad un assorbente interno usa e getta, cito testualmente dal sito, "non assorbe il muco vaginale, che è il naturale meccanismo di difesa del tuo corpo, e non lascia residui di fibre sulle pareti della vagina"
5) Ovviamente, una volta inserita, non si sente nulla... ma proprio nulla


Consiglio a tutte di provarla... E' un oggetto troppo comodo! E per di più senza controindicazioni!!!! Io mi ci sono trovata benissimo!

Questo il link per saperne di più e per acquistarlo www.labottegadellaluna.it/moon_c.html

Se siete di Roma Elena mi ha consigliato questo negozio in cui comprarla ad un prezzo inferiore www.gustoecologico.com

Sembra che si trovi a prezzi inferiori anche su ebay e sul sito inglese www.mooncup.co.uk

Beh, ho come l'impressione che abbiate un po' esagerato tutti quanti su questa faccenda. Ale g è un po' troppo estremista nel sostenere le sue tesi e nel dare del "pazzo" a chiunque non sia della sua stessa opinione. Infatti, se è vero che per produrre i fazzolettini in carta occorre consumare energia, abbattere alberi, muovere TIR, la stessa cosa avviene per qualsiasi altro prodotto (anche i fazzoletti in cotone), anche per utilizzare internet e per qualsiasi cosa avviene nel mondo. Io invece, seguo il primo consiglio di Elettra: smoccolarsi sulla manica a portata di mano, la destra al primo soffio, la destra posteriore al secondo, la sinistra al terzo e la sinistra posterione al quarto. E poi iniziare con la maglia stessa. Ma attenzione: utilizzare la parte interna è una vera chiccheria....! Un saluto a tutti!

Ciao a tutti, a proposito di fazzoletto di cotone, vorrei segnalare che ho inaugurato un blog dedicato a questo indispensabile strumento. Si tratta di uno spazio che vorrebbe essere condiviso da chi crede che il rispetto per la natura passa dalle piccole scelte, come quella di preferire la stoffa alla carta. L'ultimo post inserito prende spunto dal successo registrato da "Fà la cosa giusta", la fiera del consumo critico che si è tenuta lo scorso weekend a Milano. Venite a trovarmi all'indirizzo: http://fazzolettodicotone.splinder.com. Ciao a tutti! Grazioletta

Riguardo i fazzoletti di cotone, sono daccordissimo ripristinarli, anche se con qualche compromesso, se si ha un forte raffreddore usare quelli di carta, altrimenti per tuti gli altri usi vsanno benissimo, ad esempio con quelli vecchiotti ho fatto delle tendine originali per la cucina, con i bianchi raffinati, un top o camicetta molto orifinale.Cerchiamo di comperarli e cercarli, così il mercato non si esaurisce. Un saluto giulia

lode al fazzoletto di stoffa. se non lo porto sempre in tasca con me, anche in casa, sono incompleto. non lo cambio per almeno una settimana, finchè non è marrone dalle secrezioni. lo uso per soffiarmi il naso,scaccolarmi, asciugare lo sperma, pulirmi le orecchie, asciugarmi le ascelle quando sudo, e così via. focolaio batterico rules!

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