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Naturale o sintetico?

13/11/2006 15.36.41

Questa rubrica vuole aiutare chi vuole partire per un viaggio a piedi o per una camminata ad orientarsi nell’acquisto dell’attrezzatura.

Negli ultimi 20 anni chi va in montagna ha scoperto e apprezzato i materiali sintetici (pile, fleece, capilene, ecc.) per magliette, pantaloni, calze, ecc.

I vantaggi erano evidenti: leggeri, veloci ad asciugarsi, confortevoli sulla pelle. Gli svantaggi pure: il cattivo odore dopo una bella sudata, e, nel caso delle calze, una scarsa traspirabilità.

Ora la tecnologia ha portato alla riscoperta dei materiali naturali. Partendo dalle calze: ci sono in commercio calze in lana, ma di una lana molto morbida, la merinos neozelandese, e con una lavorazione molto fine, per cui il piede anche dopo 8 ore di marcia non ne subisce problemi. E siccome queste calze sono comunque elasticizzate e rinforzate, durano nel tempo. Svantaggio? Costano molto.

Adesso questa tecnologia neozelandese (un nome per tutti: Icebreaker) arriva anche alle magliette. Sono riusciti a produrre magliette di lana veramente sottili, possono essere usate o come intimo in inverno o come maglietta normale in estate. Vantaggi: confort, piacevoli sulla pelle, non puzzano. E il dibattito tra chi ama il sintetico e chi ama il naturale si fa acceso…

Pantaloni estivi: qui la scelta è ancora più difficile, il pantalone sintetico ha il vantaggio di essere leggero, facile da lavare, veloce ad asciugare, e non si stropiccia. Il cotone invece è più pesante, si asciuga più lentamente, ma sulla pelle è più sano, certe irritazioni alla pelle dopo tante ore di cammino sono quasi sempre causate dal sintetico...

Il consiglio è: dove potete usate materiali naturali, ma in certe situazioni il sintetico rimane migliore. Quali? Sicuramente nei capi invernali: meglio il pile del classico maglione di lana, meglio i pantaloni e le salopette sintetiche ai vecchi capi dei nostri padri.

Commenti

Sono presenti 4 commenti

Il Capilene mi sembra davvero un ottimo materiale, anche se nelle sue versioni più pesanti lo trovo un po' "pizzicoso" sulla pelle. Il mio vero cruccio però resta uno: l'intimo. Le mutande in capilene costano un capitale e sinceramente mi sembrerebbe assurdo andare in quella direzione, ma è anche vero che io sono sensibile come molte altre persone in alcune zone del corpo e quindi dopo qualche giorno di cammino tendo ad arrossamenti nelle zone vicino l'inguine. Quale soluzione posso trovare? Polveri da mettere nelle zone interessate? Mutande in particolari materiali? Non mi dite di comprare le mutande di lana però... :)

La mia esperienza sull'intimo (mutande) è questa: il capilene (Patagonia, per intenderci) è terribile, arrossa la pelle, e se la pelle è particolarmente delicata la lacera proprio, se ci si cammina un giorno intero. Sconsiglio vivamente! Ho contattato anche un dermatologo, che mi ha consigliato: mutande sempre di cotone 100% (guardare bene le etichette, no elasticizzati o altri sintetici) e sempre bianche, perchè quelle colorate irritano di più. Luca

Da sempre gran “sudatore”, attualmente sto testando il polipropilene. Nelle ultime uscite uso sempre, come abbigliamento intimo, una maglietta di questo materiale. Il PP è un tessuto sintetico molto leggero dalle grandi qualità. Trattiene il calore quasi quanto la lana, ha grande traspirabilità e la più bassa capacità di trattenere l'umidità. La mia esperienza diretta mi porta a parlarne in modo entusiasta. Sebbene sia un tessuto antiallergico, prima di eventuali acquisti multipli, consiglio prima di effettuare una personale prova diretta. Per maggiori informazioni www.liod.it

Questo inverno ho voluto testare due prodotti "nuovi" e interessanti. Le magliette di lana merinos della neozelandese Icebreaker (costo 50 euro circa) e le magliette in polipropilene Liod a cui si riferisce Roberto qui sopra (me l' ha procurata lui, costo 27 euro). Secondo me non c'è confronto. Certo, le magliette in lana merinos costano il doppio, ma sono migliori. Nessun odore (le Liod dopo 700 metri in salita puzzano, anche se meno del capilene). Meno effetto bagnato mentre si suda (anche se anche le liod sono decisamente migliori di una normale maglia in cotone). L'effetto sulla pelle è più "dolce" nella maglietta in lana, anche se la Liod, sebbene al tatto faccia un po' impressione, addosso non è poi male. Quindi, per quanto riguarda le escursioni invernali, e quindi usate come magliette intime, io consiglio le magliette naturali. Voto: Liod 7; Icebreaker 8 e mezzo. Ma ci sarà il secondo round: le testerò entrambe in estate, non come capo intimo ma come capo unico, come maglietta al posto del cotone. E vi farò sapere...

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